Blatte, Mosche, Formiche e altri infestanti

disinfestazione
Identificare la specie infestante e conoscere l'ambiente circostante è spesso necessario per eseguire una disinfestazione mirata ed efficace, per cui è quasi sempre indispensabile effettuare un sopralluogo dell'area in cui sono presenti gli insetti, in maniera da avere un quadro completo della situazione che si deve affrontare. Le specie a cui appartengono gli insetti infestanti per l'essere umano sono molte, per cui può essere d'aiuto fare delle foto in modo che il nostro staff possa identificare con certezza il tipo di infestazione. Le principali e più comuni specie sono descritte brevemente nelle sezioni seguenti.

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Blatta orientalis scarafaggio nero

Blatta orientalis  detto comunemente scarafaggio nero , è di colore marrone scuro o nero lucente. Le dimensioni dell'adulto raggiungono e superano i 3 cm. Questa blatta è ospite indesiderabile di abitazioni, cantine, ospedali, bar, mense, magazzini, laboratori per la preparazione di alimenti e frequenta tombini delle fognature e depositi di immondizia. È un insetto onnivoro e si alimenta di svariate sostanze che trova negli ambienti che frequenta. Ha abitudini prevalentemente notturne, momento in cui fuoriesce alla ricerca di sostanze di cui alimentarsi. Blatta orientalis è vettore di agenti patogeni in quanto vivendo in ambienti insalubri, può contaminare gli alimenti e le suppellettili e trasmettere all’uomo microrganismi responsabili di infezioni intestinali, Salmonellosi, etc. 

Blattella germanica blatta fuochista

Blattella germanica  detta blatta fuochista  è di colore marroncino-rossiccio ed ha due caratteristiche striature nere sul protorace; raggiunge il centimetro e mezzo circa di lunghezza. Questa blatta è ospite indesiderabile di abitazioni, ospedali, bar, mense, magazzini alimentari e laboratori per la preparazione di alimenti. Trova ampie possibilità di sviluppo all’interno di macchinari che generano calore e/o umidità (forni, lavapiatti, macchine del caffè, etc.) È un insetto onnivoro e si alimenta di svariate sostanze che trova negli ambienti che frequenta e ha abitudini prevalentemente notturne e può dare luogo a infestazioni importanti in breve tempo. Come lo scarafaggio nero, anche Blattella germanica può rendersi responsabile della trasmissione di pericolosi microrganismi per la salute dell’uomo. 

supella longipalpa blatta mobili

Supella longipalpa altresì detta blatta dei mobili è presente ormai in Italia da 30 anni, diffusa su tutto il territorio nazionale. Dal punto di vista cromatico è molto variabile, può andare dal nero al giallo. Gli adulti sono lunghi fino a 10 – 15 mm. I due sessi possono essere distinti facilmente: il maschio, in grado di volare, è più affusolato, con le ali che ricoprono completamente l’addome, mentre la femmina, più robusta e tozza, ha le ali più corte, esponendo gli ultimi segmenti addominali. Di solito La Supella tende ad insediarsi nei punti più alti degli edifici come armadi, scaffali, sotto i quadri e le cornici, ecc. Essa preferisce temperature abbastanza elevate, ed è per questo che si può trovare anche all’interno delle apparecchiature elettroniche domestiche come tostapane, forni, televisioni e radio, ma si annida soprattutto, come il nome stesso suggerisce, all’interno di mobili, cassetti, contenitori lignei, ecc. Come le altre blatte, è vettore di agenti patogeni per l'uomo. 

mosca mosche

La mosca  è un insetto molto comune e presente ovunque viva l’uomo. Ha torace grigio con quattro bande scure. L’apparato boccale succhiatore le permette di cibarsi di alimenti liquidi o in sospensione. Questa specie si sposta rapidamente su ogni sostanza alimentare: da quella destinata all’alimentazione umana fino agli escrementi e alle carogne di animali morti. Le uova vengono deposte su sostanze organiche in decomposizione dove le larve potranno alimentarsi subito. In condizioni ottimali la mosca domestica completa il proprio ciclo anche in soli 8-10 giorni. Vivendo in ambienti insalubri, questa specie può rendersi responsabile della trasmissione di virus, batteri, uova e larve di parassiti e altri agenti patogeni. 

tafani tafano

I tafani  sono insetti che attaccano i grandi mammiferi erbivori, sia domestici che selvatici, ma in ambienti forestali o rurali, talora in prossimità di mandrie al pascolo o di allevamenti zootecnici, alcune specie possono occasionalmente infastidire l’uomo e attaccarlo con dolorose punture. Queste producono reazioni cutanee la cui intensità dipende dalla sensibilità individuale alle sostanze contenute nella saliva che è iniettata durante il pasto di sangue. Pur essendo considerati vettori biologici di alcune filarie, i Tabanidi sono potenziali vettori meccanici di molti patogeni. Considerando che, per completare il pasto di sangue possono pungere rapidamente diversi animali, questi insetti rivestono un importante ruolo nella trasmissione di diversi batteri, virus, protozoi e filarie. 

formiche camponotus crematogaster

Le formiche  sono insetti “sociali”, infatti ogni individuo lavora in funzione del benessere della comunità. Le formiche vengono attratte nelle abitazioni essenzialmente dalle sostanze zuccherine, pur non trascurando alimenti di varia natura. Le formiche vivono in genere nel terreno, anche a grande profondità; molte volte, però, riescono a costruire i loro nidi sotto le abitazioni, all’interno di pareti, nella coibentazione delle coperture dei tetti, o in luoghi estremamente difficili da raggiungere. Le femmine fertili, in tarda primavera-estate, sciamano insieme a maschi alati per costituire nuove colonie.

pulci plcidae pulex

Le pulci  infestano numerosi animali a sangue caldo, uomo compreso, e le zone da essi frequentate. Tra le centinaia di specie di Pulci ve ne sono alcune tipiche degli ambienti urbani e rurali di particolare interesse igienico sanitario umano e veterinario per la possibilità di trasmissione di alcuni microrganismi nocivi come Rickettsia , Yersinia pestis , Salmonella typhi ed altri. Le Pulci adulte, sono di piccole dimensioni, (1 – 2 mm) ed il loro corpo si presenta di colore brunastro abbastanza uniforme. Ogni pulce femmina adulta depone, durante la propria vita (che normalmente dura più di sei mesi) da diverse decine ad alcune centinaia di uova, che daranno vita a larve filiformi che non pungono perché dotate di apparato boccale di tipo masticatore. Queste si muovono strisciando all’interno di fessure e negli anfratti dei pavimenti (ad es. nei vecchi parquet in legno) ma il loro habitat ideale sono i tappeti, i cuscini, i materassi, la moquette ed in generale i tessuti. 

zecche zecca aracnidi

Le zecche  dure appartengono alla classe Arachnida, non sono molto selettive nella scelta dell’organismo da parassitare, ma possono scegliere diverse specie animali, anche l’uomo. L’attività delle zecche è strettamente legata ai valori di temperatura e umidità e, sebbene ci siano alcune eccezioni, in generale la loro attività si concentra nei mesi caldi. L’habitat preferito è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, tuttavia possono completare il loro ciclo biologico anche all'interno di abitazioni, causando una vera e propria infestazione. Grazie all’anidride carbonica emessa e al calore dell’organismo, questi acari avvertono la presenza di un eventuale ospite e vi si insediano conficcando il loro rostro (apparato boccale) nella cute e cominciando a succhiarne il sangue. Il morso è generalmente indolore perché emettono una sostanza contenente princìpi anestetici. Sono importanti vettori di agenti patogeni trasmessi attraverso la loro saliva. 

Le vespe  e i calabroni vivono in colonie formate da alcune decine a migliaia di individui e nei nostri climi sono presenti solamente durante la stagione calda (da aprile ad ottobre). Esse costruiscono nidi complessi, caratteristici, detti favi, costituiti da numerose celle disposte orizzontalmente, e realizzati con una sorta di cartone ottenuto impastando fibre vegetali. In genere vengono costruiti all’interno di cavità naturali come quelle degli alberi, o all’interno di manufatti (sottotetti, canne fumarie, cassonetti, infissi, ecc.). Esse possono diventare particolarmente infestanti in ambiente urbano, quando i residui alimentari non vengono correttamente smaltiti o in ambiente rurale dove “approfittano” delle colture frutticole. Le vespe possono risultare pericolose specialmente nelle persone sensibili in quanto le loro punture possono determinare anche uno shock anafilattico.  

processionaria pino thaumetopoea pityocampa

Thaumetopoea pityocampa , la processionaria del pino, temuto ospite di conifere, è una farfalla che da giovane allo stadio di bruco si nutre degli aghi dei pini e dei cedri, costruendo sulla chioma delle piante grossi e vistosi nidi biancastri. L’insetto presenta una generazione l’anno con comparsa degli adulti in estate. La farfalla, ha abitudini crepuscolari-notturne, è incapace di alimentarsi e sopravvive solo pochi giorni. Ciascuna femmina depone da 100 a 300 uova. Dopo circa un mese nascono le larve che vivono gregarie alimentandosi a spese della chioma delle piante ospiti. L’inverno è superato dalle larve in nidi comuni, costruiti nelle porzioni più soleggiate della chioma. A fine inverno, con l’aumentare della temperatura, riprende, voracissima, l’azione trofica per arrivare alla completa maturazione delle larve. È in questo periodo che gli alberi vengono defogliati in modo più vistoso. A maturità (febbraio-marzo) le larve abbandonano la pianta ospite formando lunghe processioni con le quali scendono lungo il tronco per andarsi ad incrisalidare nel terreno ad una profondità di alcuni cm. Le infestazioni di Processionaria del pino hanno inoltre un rilevante interesse igienico-sanitario poiché le larve dalla terza età in poi sono in grado di procurare reazioni allergiche anche gravi a causa dei peli urticanti che sono in grado di staccarsi dal corpo e essere facilmente trasportati dal vento.

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