L’incubo dell’estate è in forte espansione

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Il nostro timore non è rivolto solo alla fastidiosa presenza delle zanzare durante le piacevoli serate estive, piuttosto alla gravità di veicolare pericolose malattie  come la Zika, Dengue, Chikungunya e West Nile.

Per contrastare l’arrivo delle zanzare disponiamo di una vasta gamma di prodotti e attrezzature a scarsa tossicità per l’ambiente, le persone e gli animali.

I prodotti disponibili variano da: insetticidi, moderne apparecchiature, impianti permanenti e trappole di differente tipologia.

disinfestazione zanzare


Rispettare l’ambiente è giusto, ma anche la nostra salute!

Le zanzare sono insetti appartenenti a una famiglia detta Culicidae. Caratteristica propria dei Culicidi è la capacità dell'apparato boccale, presente esclusivamente nelle femmine, di pungere altri animali e prelevarne i fluidi vitali, ricchi di proteine necessarie per il completamento della maturazione delle uova. La presenza di diverse specie ematofaghe facenti parte di questa famiglia e associate all'uomo e agli animali domestici, attribuisce ai Culicidi una posizione di primaria importanza sotto l'aspetto medico-sanitario dato che sono in grado di trasmettere alla vittima microrganismi patogeni. Da questo punto di vista, in Italia risultano di primaria importanza la zanzara comune Culex pipiens, da sempre presente nel bacino Mediterraneo, e soprattutto Aedes albopictus, più comunemente nota come “zanzara tigre”, una specie estremamente invasiva, introdotta accidentalmente in Italia nel 1990.
zanzara tigre aedes albopictus

Aedes albopictus , la zanzara tigre , è originaria del sud-est asiatico, ma il suo areale attuale comprende ormai, anche Europa, America del Nord, America del sud ed Africa, in Italia è presente in tutte le regioni. La zanzara tigre è caratterizzata da una grande plasticità ecologica che ha consentito a questa specie di adattarsi rapidamente ad ambienti diversi da quelli d’origine, in particolare a quelli suburbani e urbani. Ae. albopictus generalmente depone le uova in piccoli ristagni d'acqua naturali come quelli che si formano nei buchi di alberi, ascelle di foglie e pozze nel terreno, ma è in grado di utilizzare anche contenitori temporanei prodotti dall'uomo. Nell'acqua stagnante si sviluppano le larve che mangiano materia organica animale e vegetale, il loro accrescimento dura pochi giorni in estate, con le temperature medie più elevate e la maggiore presenza di luce durante il giorno; il completo ciclo biologico della zanzara tigre si può completare in poco più di una settimana.

A differenza della zanzara comune, la zanzara tigre è attiva durante le ore diurne, soprattutto al mattino e alla sera ed è molto aggressiva e fastidiosa nei confronti dei suoi ospiti, che siano essi esseri umani o animali. Come molti animali ematofagi, sono vettori di agenti patogeni, in particolare la zanzara tigre è associata ai virus Zika , Dengue , Chikungunya e alle filarie del genere Dirofilaria , pericolose per i cani.

zanzara comune culex pipiens

Culex pipiens è il nome scientifico della zanzara comune  ed è in Italia la zanzara più presente. Rappresenta per l'essere umano e per gli animali domestici un’importante fonte di disturbo. A differenza della zanzara tigre, è di colore bruno ed è attiva esclusivamente di notte, inoltre, in ambito urbano, la si trova facilmente all'interno delle abitazioni. Anche questa specie ha bisogno di acqua stagnante per la deposizione delle uova e il conseguente sviluppo larvale, ma a differemza della zanzara tigre, necessita di ristagni con una discreta quantità di acqua (diversi litri). Dal punto di vista sanitario l’aspetto più importante riguarda il fatto che Cx. pipiens è coinvolta nella trasmissione del West Nile virus  all’uomo e ad altri vertebrati come gli equini, ospiti accidentali a fondo cieco del virus. Gli uccelli rappresentano i principali serbatoi naturali, in Italia le specie migratrici sono probabilmente le responsabili della diffusione del virus durante l'estate, infatti pungendo abitualmente sia gli uccelli che gli equini e l’uomo, Cx. pipiens può trasmettere l’infezione da uccello a cavallo o da uccello a uomo.

larve zanzara acqua stagnante ristagno

Le fasi di sviluppo larvale  sono quattro e ad esse fa seguito lo stadio di pupa da cui sfarfallerà l'insetto adulto. A temperature vicino ai 25°C, in condizioni ottimali e in presenza di cibo, gli stadi larvali perdurano tra i 5 e i 10 giorni. La variazione nei risultati dei tempi di sviluppo larvale. Le basse temperature rallentano il tasso di crescita.   

Le caratteristiche principali delle larve sono le seguenti:

  • si nutrono incessantemente ingerendo detriti vegetali, ma necessitano di una integrazione con sostanze provenienti dalla decomposizione di organismi animali;
  • conducono una vita frenetica, divisa tra ossigenazione, che avviene in superficie, e la continua ricerca del cibo, che avviene sul fondo;
  • a differenza dell'adulto non possono spostarsi per la ricerca del cibo e quindi sono costrette ad alimentarsi nel sito di ovodeposizione, che spesso nel caso di Ae. albopictus si tratta di contenitori di dimensioni molto ridotte.

focolai larve zanzare

Focolai . Le zanzare generalmente depongono le uova in piccoli ristagni d'acqua naturali come quelli che si formano nei buchi di alberi , ascelle di foglie e pozze nel terreno , fontane in disuso , bidoni  adibiti all'irrigazione degli orti, ma è in grado di utilizzare anche contenitori temporanei e canali irrigui . La zanzara tigre depone le uova più spesso fuori dalle abitazioni, nei giardini e, anche se meno frequentemente, in contenitori d'acqua che si trovano all'interno degli edifici, come vasi per i fiori . I focolai di sviluppo larvale presenti sul suolo pubblico sono per la gran parte costituiti dai tombini per la raccolta delle acque di superficie.  In Italia i tombini costituiscono uno dei focolai larvali più importanti su suolo pubblico dei centri abitati, ma la proliferazione delle zanzare varia nello spazio e nel tempo, in relazione al clima, alle precipitazioni e alla manutenzione delle caditoie e dei sistemi di drenaggio.  La disponibilità di contenitori è tendenzialmente maggiore dove le aree industriali e commerciali si interfacciano con quelle prettamente residenziali, ma è sostanzialmente la tipologia abitativa che costituisce, anche in aree non periferiche, il fattore più importante per lo sviluppo della specie. Quartieri dove siano predominanti case basse o villette con orti e giardini o condomini con spazi verdi interni e terrazzi costituiscono le aree più favorevoli alla colonizzazione da parte di Ae. albopictus , per l’abbondanza sia di focolai per lo sviluppo larvale che di rifugi per gli adulti. 

Va infine considerato che, mentre l’acqua meteorica rappresenta quasi l’unica possibilità di rifornimento per i chiusini posizionati lungo le strade, quelli posti in fondi 

privati possono essere costantemente alimentati dall’acqua proveniente da attività diverse, quali l’innaffiatura, il lavaggio d’auto, ecc.

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